Chapiteau,
per dire tendone da circo, ma anche per presentare con orgoglio un evento
nell’ambito di Torino 2015 Capitale dello Sport. Sono tredici gli appuntamenti
di circo contemporaneo che la Flic Scuola di Circo propone sotto quello che i
circensi chiamano chapiteau, duecento posti a sedere interamente gratuiti per
le rappresentazioni distribuiti tra il mese di maggio e giugno del corrente
anno. Aprire la serata è l’artista Francesco Giorda, conosciuto per le sue
performance teatrali ricche di contenuto, presenta un trio al femminile con
Julia Padilla Domene Maira Aggio e Tania Simili, provenienti da Svizzera,
Brasile e Messico formando la compagnia Yaga d’Oya, si esibiscono in un work in
progress dal titolo Fil en Trace. Un miscuglio tra un ipotetica figura fatta di
tessuto all’interno un fil rouge che unisce armoniosamente queste dinamiche
contorsioniste esprimendo i loro sogni e ambizioni. Andrea Castiglia della
compagnia Circo Puntino, anche lui presenta un esercizio in costante mutamento
e studio: Aria-Progetto Crudo. Con un semplice aeroplano di carta… quelli che
si facevano per gioco da bambini (dopo notevoli studi), fa compiere voli
pindarici con semplici gesti circensi l’evolversi della creatività tra lui e il
fragile oggetto. Elena Burani del Collettivo 320 kili, presenta uno studio
teatrale sulla femminilità dal titolo: Piume. Questo continuo lavoro di
progressione s'ispira attraverso movimenti inusuali circensi a dipinti e poesie
di Frida Khalo che riportano lo spettatore a cogliere l’intimo, la sua libertà
o l’imprigionamento descritto da suoni e gesti. Poi è la volta di Raoul Gomiero
col suo numero di Pizza Boy, dove ogni pizzeria… gradirebbe avere un “pizzaiolo”
come lui! Il duo Stevie Boyd e Giada Negroni della compagnia Duedà, prendono
spunto da una poesia di Robert Frost presentando Diverged, nella scelta
difficile di prendere decisioni, poiché la vita stessa è un’infinita decisione.
Un acrobata aereo e una danzatrice sono la stessa faccia della medesima
medaglia… semplicemente contrapposti… ragione o follia… coscienza e
incoscienza…Il continuo scrosciare di applausi tra un numero e l’altro di
questi lavori continua, l’attenzione che il pubblico riversa durante le
performance a questi bravi circensi dimostra affetto nei loro confronti. Ed
ecco apparire Eva Lunardi, fondatrice della compagnia Circo SottoVuoto, uno
spettacolo ancora senza un titolo, ma di grande impatto. E’ la donna oggetto,
la bambola o gentil sesso che sia, senza alcuna espressione, ma una grande
carica di ribellione pervade dentro quel manichino rompendo il diaframma
esibendosi con uno spettacolare esercizio al tessuto aereo, pregno di emozioni.
Pasadella è il titolo che Piergiorgio Milano propone tra colpi di frusta e
sogni ad occhi aperti. Dopo tanta serietà vista attraverso gli occhi dei
performers e le loro esibizioni di tutto rispetto… entra in scena Lei la star
per antonomasia… accompagnata da un caloroso applauso… Cristina Geninazzi,
meglio conosciuta come miss Jenny Pavone! Appare una figura vestita in modo
burlesco, mentre addenta voracemente il suo panino. E’ l’unione tra il
clownesco, teatro fisico e le varie
discipline aeree tutto contemporaneamente mentre continua a ingozzarsi il suo
“prezioso panino” rendendo lo spettacolo effervescente e volutamente frivolo
tra le continue risate dei presenti a causa degli episodi divertenti che
presenta durante l’esibizione… con un finale simpaticamente osè… I prossimi
appuntamenti riprenderanno il 16 e 17 maggio sempre alle ore 21:00 nello spazio
di piazza d’Armi in Torino per poi proseguire sino al 14 giugno sempre con
ingresso gratuito.
Torino
(Italia), martedì 12 maggio 2015
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