venerdì 28 novembre 2014

IL VELO DI MAYA recensione di Daniele Giordano

Il fenomeno materiale è dunque per Schopenhauer solo parvenza, illusione, sogno: tra noi e la vera realtà è come se vi fosse uno schermo che ce la fa vedere distorta: il velo di Maya di cui parla la filosofia indiana. Questo per introdurre la compagnia “Lontani dal Centro“ prendendo in prestito il titolo per l’appunto “Il velo di Maya” mettono in scena il loro piacevole reality show, uno spettacolo esilarante in cui la stragrande maggioranza del pubblico vorrebbe essere al posto dei concorrenti anche se quest’ultimo, venisse manipolato da un pensiero precostituito ed imposto dai media al solo scopo di vivacizzarne lo show. Ad essi, non fregherebbe nulla di tutto ciò l’importante è esserci, cosa non si farebbe per un attimo di celebrità!
Come ogni reality show che si rispetti troviamo nel “Il velo di Maya” un Presentatore che ti ammaglia con lo sciorinare parole, un Manipolàtor il quale da buon dotto psicologo tenta di spiegarne il fenomeno, entrambe le vesti per niente strette, vengono indossate da Fulvio Abbracciavento rendendo complice il pubblico in sala.

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