Un sindaco di una qualunque città, è sottoposto a scelte magari non
proprio confacenti al suo essere… ma deve essere presente! Scegliere tra
Cultura e Ambiente, due problemi che
assillano attualmente, è cosa di assoluta determinazione, quindi è subordinato
suo malgrado a una scelta: Essere presente in una o l’altra? I riflettori in
quel preciso istante sembrano “puntati” verso il primo cittadino e la sua
scelta, la quale potrebbe essere non accettata dai suoi cittadini! Peccato per
la sua non presenza, impegnato in altra manifestazione di carattere culturale
senza togliere merito agli artisti e regista… di certo più importante, malgrado
lo spostamento di data voluto dal Palazzo. Nonostante questo, la 18a edizione
di CinemAmbiente ha confermato l’affezione di un pubblico che crede nel dare una
svolta sull’Ambiente. Infatti, le proiezioni e tutte le iniziative
sono state incredibilmente partecipate, riconfermando CinemAmbiente come uno
dei principali eventi cinematografici italiani. Sebbene sia tematico, il
pubblico è simile a quello di un festival generalista: in sala si potevano
incontrare professionisti del settore, ambientalisti, giornalisti, giovani,
bambini, famiglie. La frequenza è stata di circa 20.000 presenze, un ottimo risultato
se si considera la diminuzione delle sale rispetto allo scorso anno e
l’assoluta mancanza di repliche. La stampa, locale e nazionale, ha espresso
grande interesse verso i contenuti stessi del festival, che ha fatto notare
temi di rilevanza ambientale e sociale. Un successo anche CinemAmbiente Lab, che ha visto la
partecipazione di 40 giovani filmaker provenienti da tutta Europa, che hanno
preso parte alle giornate di workshop, tra cui tre masterclass tenute da
altrettanti grandi registi documentaristi. Abbiamo chiesto a Gaetano Capizzi
(direttore del Festival) di rispondere a una sola domanda: Soddisfatto? Ecco la
sua risposta: “Questa diciottesima edizione conferma il trend di crescita e
di consolidamento di CinemAmbiente nel panorama italiano e internazionali, devo
ringraziare tutti coloro hanno lavorato infaticabilmente a me, con passione e determinazione alla
costruzione di un’edizione che si è rivelata un grande successo, oltre ogni
aspettativa”
Ecco i vincitori
di questa edizione.
PALMARES CONCORSO INTERNAZIONALE
DOCUMENTARI. La Giuria composta da Peggy Parsons, Alfonso
Pecoraro Scanio, Nevina Satta, Valentin Thurn e Pasquale Verdicchio assegna il
premio di 4000 euro, offerto da Asja, per il Miglior documentario
internazionale a: Bikes vs
Cars di Fredrik Gertten (Svezia, 2015, 91’). Per il suo
sguardo originale su un tema noto: l’argomento è sentito da tante persone se è
coinvolgente. Il film apre una discussione e induce a desiderare di guidare
meno ed essere parte del cambiamento. Grazie all’esemplare selezione di film
inseriti nel concorso, la Giuria ha deciso all’unanimità che più di un film ha
meritato la menzione d’onore, perché rappresentano differenti approcci alla
consapevolezza ambientale e al cinema. Menzione speciale della Giuria va a Life
According to Ohad di Eri Daniel Elrich (Israele, 2014, 80’). Per
l’originalità e l’avanguardia delle riprese, per il suo approccio crudo e non
convenzionale nei confronti di un personaggio coinvolgente, le tematiche
complesse e le circostanze straordinarie. E a The Messenger di
Su Rynard (Francia/Canada, 2015, 90’) Per essere una mappa imprescindibile per
le generazioni future nella comprensione della Natura, delle sue creature
viventi e della loro preziosa eredità.
PREMIO DEL PUBBLICO. La votazione del Pubblico, tra i film del Concorso internazionale documentari di CinemAmbiente, assegna il premio di 1000 euro, offerto da IREN a How to Change the World di Jerry Rothwell (Regno Unito/Canada, 2015, 109’).
PREMIO DEL PUBBLICO. La votazione del Pubblico, tra i film del Concorso internazionale documentari di CinemAmbiente, assegna il premio di 1000 euro, offerto da IREN a How to Change the World di Jerry Rothwell (Regno Unito/Canada, 2015, 109’).
CONCORSO DOCUMENTARI
ITALIANI La Giuria, composta da Jacopo Chessa, Michele
Fornasero e Lisa Tropea, assegna il premio di 2000 euro, offerti da CIAL, per
il Miglior documentario italiano a Mare
carbone di Gian Luca Rossi (Italia, 2015, 80’) Per la vocazione
democratica veicolata da un personaggio affascinante che si mette in gioco per
ritrovare le proprie radici, costruire il proprio futuro e prendersi cura del
proprio spazio. La Giuria attribuisce inoltre una Menzione speciale al film: ‘U Fer ru di Marco Leopardi (Italia, 2015, 70’) Per la dimensione
narrativa accattivante che cerca di conciliare la tradizione e la visione
moderna della natura più problematica.
CONCORSO INTERNAZIONALE
ONE HOUR La Giuria, composta: Natasha Despotovic, Antonella
Frontani e Massimiliano Mazzotta, assegna il premio di 2000 Euro offerto da
SMAT al Miglior mediometraggio a Saving
Mes Aynak di Brent E. Huffman (USA,
2014, 60’) Per la capacità di esaminare in maniera armoniosa tutti gli aspetti
politici, culturali, umani, sociali e ambientali, fornendo nel contempo una riflessione
efficace e profonda della complessa realtà afgana. La Giuria attribuisce
inoltre una Menzione speciale al film Dark Side
of the Chew di Andrew Nisker (Canada/Messico, 2014, 61’). Per la
capacità di presentare con leggerezza e originalità una problematica quotidiana
poco conosciuta legata all’uso del chewing gum. PREMIO SPECIALE “TORINO E LE ALPI sostenuto
dalla Compagnia di San Paolo. La Giuria, composta da Leonardo Bizzaro, Enrico
Camanni e Tiziano Fratus, assegna il premio al film che meglio rappresenta, la
dimensiona ambientale e della montagna a: Enchikunye/Coming Back Home di Sandro Bozzolo (Italia, 2015, 39’ Per l’originalità
della storia: due mondi apparentemente inconciliabili dipingono, nello scenario
delle Alpi Marittime, l’incontro tra una bergera e una ragazza Masai. La Giuria
ha particolarmente apprezzato le atmosfere rarefatte, i dialoghi silenziosi,
l’essenzialità dei gesti che accompagnano la nascita di una relazione.
PREMIO AMBIENTE E SOCIETA’
La Giuria così composta: Marco Avataneo, Angelo Fanelli, Roberto Lombardo,
Valeria Munari, Giovanni Porquier e Gabriella Serra, assegna il premio offerto
dalla Cooperativa Arcobaleno al film che meglio rappresenta la green economy
come occasione di lavoro e inclusione sociale a ‘U ferru di Marco Leopardi (Italia,
2015, 70’) Un documentario ben riuscito, raccontato con ritmo e con modo e tono
interessanti. L'esperienza della pesca selettiva al pescespada nel mare dello
Stretto tra Messina e la Calabria coinvolge e affascina, ponendo interrogativi
a più livelli: seguire la tradizione del padre? Continuare a perpetuare la
sofferenza sull'animale cacciato e il dominio dell'uomo sulla sua preda? Immagini
spettacolari, una bella struttura narrativa, con soluzioni di montaggio
creative che presentano uno spettacolo del mare inaspettato, con la sua
bellezza indescrivibile e la profondità del legame con l'uomo. Una vigorosa
rappresentazione della passione autentica per quel mestiere di pescatore
tramandato da generazioni. Una riflessione finale intensa rivolta a coloro che,
alla ricerca di futuro, trovano invece nel mare la morte. Per una
responsabilità che del mare non è e che rimanda invece a noi, esseri umani.
PREMIO “LE GHIANDE DI
CINEMAMBIENTE” Riconoscimento del Festival riservato a uno
scrittore/scrittrice che abbia intrapreso un percorso di vita e di scrittura
legato a temi di carattere ambientale, paesaggistico e/o naturalistico. Per
l’edizione 2015 “Le Ghiande di CinemAmbiente” sono state assegnate a Davide Sapienza e Tiziano Fratus.
EVENTI
SPECIALI La sezione d’onore del festival dedicata ai film dei
maestri del cinema ambientale attribuisce il riconoscimento per l’edizione 2015
a Luc Jacquet, premio Oscar per
“La marcia dei pinguini” e presente al Festival con il nuovo film “La glace et le ciel”.
L’appuntamento per l’edizione del 19esimo Cinemambiente sarà nella prima settimana di giugno 2016.
Torino (Italia)
lunedì 12 ottobre 2015
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