venerdì 22 luglio 2016

PURTROPPO… LE COSE BELLE HANNO UN TERMINE… di Daniele Giordano

Anche questa volta l’organizzazione dell’8 Gallery non si è smentita, offrendo gratuitamente l’ultimo appuntamento gratuito della stagione estiva nella splendida cornice del Centro Commerciale! Dopo il successo ottenuto dell’appuntamento precedente, portando sul palco due fantastici personaggi come il Mago Forest e Paolo Cevoli (vedi articolo precedente), splendidi nella loro esibizione, ci troviamo ora, con altrettanto bravi artisti come il romano Max Giusti e Andrea Pucci milanese, se vogliamo due esecutori differenti tra loro. Troverete il resto dell'articolo sul Corriere dello Spettacolo.

martedì 21 giugno 2016

ACCADE IN CINA di Daniele Giordano


Pensate, potrebbe capitare che un giorno, andando a chiedere un prestito di tutta risposta si esigesse a “garanzia del medesimo” una serie di vostre foto… totalmente adamitiche! Sia ben chiaro, “questo deposito cauzionale” vi verrebbe restituito a debito estinto altrimenti, dopo un avviso bonario saranno postate su internet. Beh, questo è quanto accade in Cina, a fronte di garanzia per una richiesta di prestito da parte di studentesse universitarie potrebbe accadere. Sebbene si presenti una strana richiesta, è stata fatta poiché il finanziamento fatto online, sta prendendo una brutta piega d’insolvenza da parte degli utilizzatori. A noi non è dato sapere quante foto sono andate “in visione”, raccapricciante è di certo il fenomeno. In Italia non serve adottare il sistema…poiché un milione e più di persone è costretto già da lungo tempo a muoversi indossando questo vestiario… senza l’ausilio di scatti fotografici!

Torino (Italia), martedì 21 giugno 2016



QUEST'AVVISO E’ SEMPRE ATTIVO ANCHE SE NON VIENE ABITUALMENTE SCRITTO SULLE PUBBLICAZIONI.
La riproduzione degli articoli e/o immagini presenti sulle pagine di questo blog sono protetti dalle leggi italiane e internazionali sul Diritto d'Autore e sono di proprietà esclusiva dell’autore che comunque consente a riprendere la pubblicazione alle condizioni di:  citando la fonte, pubblicando il nome dell’autore e il link lonevolfilm.blogspot.com  Altresì informa che questo blog non rappresenta un prodotto editoriale in base alla legge n° 62 del 07/03/2001, giacché è aggiornato senza alcuna periodicità. Le eventuali foto o filmati presenti sul Blog, sono inviate dai rispettivi autori o chi per lui, assumendosi la propria responsabilità, qualora queste potrebbero violare i diritti o ledono l’autore, l’immagine e/o altro, saranno rimosse dal curatore della pagina in seguito a comunicazione scritta da parte degli interessati con una mail, escludendo in modo incondizionato e categorico qualsiasi azione legale sia all’autore sia al blog stesso!
Di conseguenza, l’opinione personale espressa su ogni notizia pubblicata, è basata in conformità dell’argomento, spettacolo  o evento trattato, senza necessariamente sentirmi obbligato a scrivere o diffondere la mia opinione per quanto opinabile sia su cosa ho visto o letto. Per questo motivo si precisa inoltre che questo blog, non può considerarsi un prodotto editoriale, bensì di pensiero eventualmente da condividere.
A cura dell’autore. Copyright 1990 – Fragment (consider revising). Daniele Giordano mail: lonevolfilm@gmail.com All Rights Reserved.





lunedì 6 giugno 2016

GLI INSTABILI… e i PAZZI! recensione di Daniele Giordano

Presentato alle Fonderie Limone di Moncalieri (Torino), uno spettacolo dalle sottili sfumature riportando alla mente i nosocomi, facendo riflettere i presenti su quello che c’è stato prima della legge Basaglia. Il testo, rivisitato dalla mano esperta e la presenza di Eugenio Gradabosco come regista, ha contribuito molto allo sforzo della compagnia Gli Instabili, cercando con la recita, di rendere la commedia: Pazzi di Piero Dattola (vincitore del premio speciale Oltreparola 2005)… meno cruente. L’autore è convinto (del resto anche noi) che qualunque sia la situazione ci sarà sempre (purtroppo) una gerarchia da rispettare, anche tra le mura di un manicomio. Per questo troviamo in scena personaggi come il tiranno, sebbene il suo stato fisico non sia dei migliori, continua a voler essere un autocrate. Il profeta, con i suoi simpatici e spumeggianti anatemi. La madre che si prende “cura di tutti i presenti” trascinando e cullando un fardello di stracci come se fosse l’ultimo nato. Poteva mancare un Romeo con la sua dorata Giulietta, no di certo. La galleria delle persone coinvolte continua con l’inventore che spera di fuggire dal luogo attraverso una formula matematica. Una lussureggiante sciantosa e sue movenze languide da ammaliatrice. Poi è la volta di quello che si presta a tutto: L’inserviente. Non dimentichiamoci dell’accumulatrice, nel suo “nascondiglio segreto” si può trovare di tutto. Infine, come in ogni favola che si rispetti, anche in questa bizzarra commedia troviamo il cattivo, cioè il criminale… e come tale sarà punito! La musica suonata sebbene si sentisse appena, aiutava la rappresentazione scenica che a dispetto di questi fattori ha reso lo spettacolo grazioso, com'è stata l’interpretazione di Simona Bocchino. Il risultato, forse quello che conta, è stato che il pubblico a gradito la recita, anche se per i membri de Gli Instabili, la strada del palcoscenico è ancora lunga.

Torino (Italia), lunedì 6 giugno 2016


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mercoledì 1 giugno 2016

MARILYN MONROE UNA TESTIMONIAL A PALAZZO MADAMA recensione di Daniele Giordano

Un progetto iniziato nel 2011, voluto a Palazzo Madama su mostre al femminile, del resto basta pensare che questo programma anelato e datato già al tempo di due Madame Reali: Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Continua dopo il successo degli eventi precedenti con un nuovo allestimento, portando al pubblico in visione oggetti appartenuti all’icona per eccellenza: Norma Jeane, conosciuta in tutto il mondo come Marilyn Monroe. Guardando tra le vetrine che occupano parte della vita dell’attrice (1947 – 1964), notiamo la Marilyn del tutto sconosciuta, sorprende scoprire l’altro lato (forse il vero), estraneo a molti. Dopo la morte della diva (oggi avrebbe novant’anni), le casse con gli effetti personali saranno messe all’asta dalla famosa Casa Christie’s. Il collezionista d’arte Ted Stampfer, ammiratore da tempo memorabile, ha cercato di non far disperdere gli oggetti di Marilyn acquistandoli in blocco, possedendo così la più grande collezione privata al mondo di questa immagine indimenticabile. Palazzo Madama con questa mostra (1 giugno- 19 settembre 2016) si è posto l’obiettivo di raccogliere 20,000 euro, con un crowdfunding vendendo un profumo unico realizzato in esclusiva per l’evento da Aquaflor. Il ricavato di tale iniziativa sarà destinato all’acquisto di beni e servizi di accoglienza, didattica e comunicazione fondamentali per un Family Museum. E’ una mostra speciale, soprattutto da non perdere!

Torino (Italia), mercoledì 1 giugno 2016


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lunedì 30 maggio 2016

IL FRINGE, ULTIMO SPETTACOLO recensione di Daniele Giordano

Ebbene, da parte nostra, con quest'articolo terminiamo il soddisfacente e interessante percorso del Torino Fringe Festival che terminerà domenica 15 maggio con una grande festa di chiusura all’Espace. Tirando le dovute somme, come sempre si fa dopo ogni evento, noi come osservatori attenti dobbiamo dire anche la nostra, altrimenti cosa ci facciamo al Fringe? Iniziamo a dire che in questa quarta edizione il livello delle rappresentazioni teatrali le abbiamo trovate di livello medio alto e, questo elogio va agli organizzatori che hanno saputo scegliere tra le tante domande pervenute le commedie più rilevanti, malgrado le scelte fossero fatte su DVD. Come sempre qualche compagnia è riuscita a penetrare tra le maglie “fitto setaccio” ottenendo un mediocre consenso da parte del tantissimo pubblico che ha affollato i luoghi di scena, oltre che di critica. I tanti volontari, accorsi al richiamo del “DODO”, hanno portato a termine il delicato compito assegnato proponendosi con estrema gentilezza e simpatia verso il pubblico, non meno è stato lo staff. Un suggerimento agli organizzatori, dovrebbero pensare, magari facendo ruotare i volontari tra un posto e l’altro in modo che anch’essi possano vedere più spettacoli, questo sarebbe un gesto di gratitudine verso il loro volontariato, ma questo non sta a noi entrare nel merito di chi organizza e decide le competenze nei loro confronti. Ora veniamo alla serata. Benché la sala del CAP 10100 sia capiente, erano molti quelli che hanno scelto di assistere alla commedia portata in scena da due compagnie di cui una nostrana, quella di Tedacà, l’altra, Offrome/Compagnia dei Demoni proveniente da Genova presentavano: L’invenzione senza futuro. Sappiamo benissimo il significato di questa storica frase detta dai Lumière a riguardo dell’invenzione cinematografica. Una piccola parentesi per gli eventuali lettori, a Torino (Italia), recentemente si è celebrato l’anniversario dei Cento Anni sul Cinema (vedi recensione su http://lonevolfilm.blogspot.com festeggiando Giovanni Pastrone con il suo celeberrimo Cabiria), riprendendo il discorso su quanto abbiamo visto, è interessante l’idea avuta da Federico Giani, Celeste Gugliandolo, Mauro Pirrello (tutti anche in scena) e Francesca Montanino, non è male, quasi intelligente.  Le scene raccontano la commedia intrecciando teatro e cinema, i suoi giochi di ombre e luci, ti portano a scorgere quello che vedreste nella prima sala del Museo, alla Mole Antonelliana, il tocco di genio presentando la musica con il suono musicale del pianoforte eseguite personalmente dal maestro Giorgio Mirto, rendeva l’esatta copia delle prime proiezioni del ‘900, fondendo insieme il realismo e l’inganno cinematografico. Peccato che gli attori “bisbigliassero durante la loro recita” invece di scandire e fare sentire il dialogo (ci riferiamo a quello reale, non fittizio del muto) nella sua espansione recitativa penalizzando la commedia e le persone in fondo la sala!
Uscendo dal CAP 10100, adiacente al vecchio ingresso, una copiosa folla occupava lo spazio circostante, in procinto di assistere allo 088, spettacolo che non abbiamo avuto il piacere di vedere e di conseguenza recensire. Uno spettacolo/performance di una quindicina di minuti, di e con Vittoria De Ferrari Sapetto/ DE’JA’ DONNE’, con Andrea Valfrè e Andrea Zardi, ci permettiamo di segnalarlo, poiché sentendo i rumors del passaparola e vedendo quell’afflusso di persone (mai viste in altre occasioni) in attesa  di entrare, si presume potesse essere un’icona di questo festival.
Scappiamo dal luogo per essere presenti all’ultimo spettacolo della Ferramenta, locale caratteristico, accoglienza piacevole da parte dei gestori, eccoci pronti per gustarci la rappresentazione della compagnia Onda Larsen in un doppio spettacolo tratto da Pedro Montalban Kroebel per la regia di Emiliano Bronzino che cura anche la traduzione. In scena Riccardo De Leo, Gianluca Guastalla e Lia Tomatis (vista recentemente nei tre Moschettieri al Teatro Astra di Torino), per quest’ultima messa in scena vista, desideriamo chiuderla in questo modo: lasciamo lo spazio al pubblico che ha seguito lo spettacolo Duo (2) Passo a Due, certi che saranno preparati e consapevoli nell’esprimere commenti e quant’altro, qui a seguito o su altre pagine del Torino Fringe Festival. Personalmente, l’abbiamo seguito dandovi consigli con le nostre recensioni, alle volte dette anche sul luogo durante l’attesa di entrare.  Da parte nostra, vorremmo lasciarvi ricordandovi una sola cosa: <Se desideriamo che questo evento possa, no, meglio scrive diventi grande… allora tutti, ponendo l'accento dicendo Tutti, dobbiamo fare sentire innalzando il coro di voci che ha pervaso questi giorni Torino ponendolo centro dell’attenzione nazionale (da parte nostra con gli articoli potremmo dire internazionale, dati alla mano), muovendo attori, luoghi per un festival com’è il DODO!

Torino (Italia), sabato 14 maggio 2016


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